Il Delta del Po è la più vasta zona umida dItalia e una fra le maggiori dEuropa,
un delicato equilibrio fra terra e mare creato dal fiume e difeso dalluomo.
È una terra ancora in buona parte sconosciuta,
da percorrere lentamente scoprendo la dolcezza del paesaggio, laccoglienza calda della gente,
lemozione dei ponti di barche, il mistero dei folti canneti, i vasti orizzonti,
le attività nelle lagune, fino al selvaggio fascino della foce. Ambiente naturale e ambiente ospitale:
spiagge, porti turistici, itinerari organizzati
che vanno dallosservazione scientifica allavventura, con una gastronomia insolita,
ricca di sapori e gusti nuovi tutti legati alle materie prime del luogo, pesci, mitili, cereali e verdure.
Il paesaggio è un alternarsi di ambienti diversi che si susseguono dalla terraferma al mare:
dopo la campagna troviamo le dune fossili, visitabili, che corrispondono alle antiche linee di costa.
Sono stati individuati otto cordoni litoranei, ciascuno associabile a unepoca, dalla Preistoria al 1600.
Poi ecco gli argini, le golene, le valli da pesca, le lagune, gli scanni, in buona parte percorribili,
ricchissimi di avifauna, con oltre 370 specie di uccelli fra stanziali e migratori e,
nei tanti bracci di mare e di fiume, di decine e decine di specie acquatiche, alcune delle quali uniche.
Quanto alla flora del Delta, essa costituisce un raro esempio di commistione tra vegetazione di pianura,
di ambienti umidi e di ambienti marini.
Il Delta in numeri:
Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po, il cui perimetro darea comprende integralmente lintero Delta geografico,
è stato istituito l8 settembre 1997 con la Legge Regionale n. 36 ed è operativo dal gennaio 2000.
Oggi il Delta, che continua a evolversi, è di circa 786 Km quadrati, di cui oltre 160 sono valli e lagune.
Completamente al di sotto del livello del mare (da 1 a 4 metri), fatta eccezione per argini,
scanni e dune fossili, viene mantenuto asciutto da una rete di 600 km di canali e 34 idrovore.
Il territorio del Parco è compreso tra la foce dellAdige a nord e il Po di Goro a sud; 6 i rami principali della foce:
Po di Levante, Po di Maistra, Po di Pila, Po delle Tolle, Po di Gnocca o Donzella, Po di Goro. 9 i comuni del Parco:
Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Viro, Porto Tolle, Rosolina, Taglio di Po con un totale
di oltre 73 mila abitanti.
LEnte Parco Regionale Veneto del Delta del Po, con il progetto Wetlands II, oltre agli scopi generali dellintero progetto,
intende perseguire i seguenti obiettivi:
1. Elaborazione del PIANO PLURIENNALE ECONOMICO SOCIALE.
La predisposizione e l'adozione di un Piano economico-sociale, a carattere pluriennale,
denominato Piano di tutela e sviluppo delle Comunità del Delta del Po rodigino, mira alla promozione
economica e sociale delle Comunità del Delta del Po attraverso il sostegno delle attività tipiche e
alla piena valorizzazione delle potenzialità economiche del territorio ai fini dello sviluppo dell'occupazione.
I contenuti di tale piano, specificati allart. 11, sono i seguenti:
gli interventi di riqualificazione, recupero e miglioramento da operarsi per la tutela e la valorizzazione
del patrimonio naturale e ambientale, nonch� l'individuazione dei soggetti abilitati a effettuarli,
ove diversi dall'Ente parco;
gli interventi nei settori dell'industria e artigianato, dell'agricoltura, dell'itticoltura, della molluschicoltura
e della pesca professionale in genere, della vivificazione delle lagune, della difesa dagli incendi, della difesa
idrogeologica del suolo, della tutela dell'equilibrio e ripopolamento faunistico, dell'agriturismo e delle attività turistiche;
gli interventi a sostegno di attività per la sperimentazione, promozione e trasformazione relative
a produzioni realizzate da aziende agricole e società ittiche;
gli interventi di carattere culturale ed educativo, ricreativo e turistico, strutturale ed infrastrutturale
per lo sviluppo dell'utilizzo sociale e pubblico del Parco;
le previsioni di spesa per l'attuazione del programma e le priorità degli interventi.
2. Divulgazione dei contenuti del PIANO PLURIENNALE ECONOMICO SOCIALE,
mediante contatti e incontri con gli stakeholders locali in fase di redazione e la realizzazione
di una pubblicazione divulgativa finale da distribuire presso la popolazione, con lintento di
sensibilizzazione sulle problematiche dello sviluppo sostenibile.
3. Sostenere la certificazione di origine e di qualità (ambientale) dellofferta di prodotti e servizi del Delta del Po.
Ciò riguarda essenzialmente la certificazione di provenienza dei prodotti del Delta del Po e la certificazione
di qualità dellofferta di servizi, con particolare riferimento al settore turistico.
In particolare si sta puntando su marchi regionali/locali che certifichino il rispetto delle biodiversità
delle zone umide (D.O.C., D.O.P., EMAS, ISO 9000 e 14000, ECOPROFIT, etc.) e sullo stesso marchio del Parco,
cos�come previsto dalla legge quadro sulle aree protette.